L'Italia delle assicurazioni auto

In tempi di crisi, tariffe assicurative sempre più alte, aumenti di acqua luce e gas luce, calo del poter di acquisto e aumento delle tasse, incentiva sempre di più l’evasione fiscale e anche al pagamento della tassa automobilistica.

La mancata copertura assicurativa incentiva quasi sempre la fuga, con conseguente omissione di soccorso (che potrebbe salvare la vita al malcapitato). Ma come se non bastasse, colui che non paga l’assicurazione è spesso una persona in difficoltà economica che non potrà mai pagare il danno cagionato al malcapitato. E nulla vale il ricorso legale perché si sommerebbe al costo del danno non risarcito anche i costi del proprio avvocato.

Una condizione che si subisce punto e basta. E’ quanto è accaduto anche ad un mio amico che aveva appena acquistato una macchina da oltre 20.000 Euro. La macchina non aveva più di una settimana di vita. L’auto non assicurata ha sbandato e urtato quella del mio amico facendola volare contro un camion. L'impatto fu forte e la macchina nuova andò completamente distrutta. Fortunatamente il mio amico non ebbe alcuna conseguenza fisica. Colui che ha cagionato il danno fuggi perché era scoperto da assicurazione. Nulla è valso neppure il fondo “vittime della strada” indetto dalle Assicurazioni che non ha riconosciuto alcun indennizzo al mio amico malcapitato.

Il miglior sistema è quello di debellare il fenomeno sequestrando le auto non assicurate circolanti  e rintracciabili per strada attraverso le telecamere  di lettura della targha ovviamente Selea.


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