TAGGIA

Il sistema di videosorveglianza SELEA punisce chi viaggia senza assicurazione e con la revisione scaduta, in pochi giorni ottimi risultati. 

E' attivo da appena una decina di giorni e stanno già fioccando tante multe.

A Taggia stanno fioccando multe salate grazie al nuovo software SELEA integrato nel sistema di videosorveglianza cittadina. Tempi duri per chi andava in giro con mezzi privi di assicurazione o non in regola con la revisione.

Infatti il nuovo programma scansiona le targhe dei veicoli che passano sotto l'occhio elettronico e risale a questi dati. In appena 10 giorni la Polizia Locale di Taggia ha già inviato oltre 30 richieste a presentarsi in Comune per esibire la documentazione mancante o pagare la contravvenzione. Sono oltre 10 i guidatori che di fronte all’evidenza dei fatti hanno pagato la multa.

Le sanzioni sono parecchio salate se si considera che per un veicolo non in regola con l’assicurazione si rischia di pagare fino a 600 euro mentre per i furbetti della revisione si arriva a 169 euro. Se il proprietario del mezzo paga entro 5 giorni, può ricevere uno 'sconto', con una decurtazione del 30% sul dovuto. In questa ottica va peggio a chi decide di ignorare la prima multa. Infatti, scaduto il periodo indicato per il pagamento, viene emesso un secondo verbale di ulteriori 422 euro.

Insomma, a Taggia per il momento non hanno voluto adottare lo street control ma la video sorveglianza cittadina SELEA sta già colpendo duramente. Non bisogna vederla come una caccia alle streghe ma come la giusta strada per porre rimedio ad un comportamento ben più pericoloso rispetto ai divieti di sosta. Un dato su tutti, gli oltre 70 veicoli non in regola pizzicati dalle telecamere durante la fase di rodaggio del sistema, soltanto nel primo giorno. Chi è in regola con il proprio mezzo o i pedoni sono quelli che rischiano di più quando si trovano di fronte qualcuno che invece ha pensato bene di fare il furbo sottraendosi agli obblighi di legge su assicurazioni e collaudi.

Fonte: http://www.sanremonews.it/2017/03/09/
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